Per il Garante della Privacy quando si utilizzano sistemi automatizzati di invio di email se il consenso non è stato dato esplicitamente l’azione viene considerata spamming ed è perseguibile legalmente. Questa la decisione dell’autorità che ha accolto il ricorso di alcuni cittadini che hanno visto la propria casella di posta elettronica bombardata da messaggi a cui non avevano dato esplicito consenso, inviati da aziende con le quali non erano mai entrati in contatto.

Garante email

Anche se i dati sono estratti dalle Pagine Gialle o dai registri pubblici, quando si usano queste tecniche di direct marketing in automatico è obbligatorio acquisire prima il consenso dei destinatari. Su questo binario si sta muovendo anche la commissione europea che sta cercando di armonizzare la normativa che contrasta lo spam ormai vecchia di sette anni.

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